Sono sposato da anni e la cosa che non ho mai detto a nessuno è che a volte mi chiedo se ho scelto mia moglie perché la amavo davvero o perché in quel momento della mia vita avevo bisogno disperato di stabilità, perché quando ci siamo conosciuti io venivo da un periodo assurdo,
famiglia in crisi, lavoro precario, soldi pochi, zero punti fermi, e lei invece era calma, organizzata, aveva una famiglia presente, sapeva sempre cosa fare, con lei sembrava che il mondo avesse finalmente una forma, poi ci siamo sposati, abbiamo fatto un mutuo,
sono arrivati i figli, la routine, le domeniche dai genitori, le ferie ad agosto, Natale diviso tra le due famiglie, tutto molto italiano e molto normale, solo che adesso che io sto bene e non ho più bisogno di essere salvato mi sto chiedendo una cosa terribile: se l’avessi incontrata oggi,
la sceglierei ancora? Non c’è un’altra donna, non voglio tradirla, non voglio distruggere casa, ma a volte sento che forse ho confuso la sicurezza con l’amore e questa idea mi fa stare male perché lei non merita di essere stata la mia ancora se io non sono stato davvero la sua scelta consapevole,
poi la guardo quando ride con i bambini e penso che la amo, ma subito dopo mi chiedo se amo lei o la vita che rappresenta, e il solo fatto che io faccia questa domanda mi sembra già una forma di tradimento.
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