Ho sempre avuto il terrore di restare solo e credo che questa paura mi abbia fatto accettare relaozini che non volevo davvero, amicizie tossiche, compromessi assurdi, perfino persone che mi mancavano di rispetto, perché per me la solitudine non è mai stata silenzio,

è sempre sembrata una conferma che nessuno mi sceglie, da piccolo ero quello che cercava di tenere uniti tutti, se due amici litigavano mediavo, se una relazione andava male ero io a chiedere scusa per primo anche quando non avevo colpa, negli anni ho costruito una vita piena di persone ma pochissime relazioni in cui mi sento davvero libero,

ultimamente ho iniziato a fare una cosa che prima mi sembrava tristissima: andare da solo al cinema, prendere un caffè solo, passeggiare senza chiamare nessuno, e la prima volta mi sentivo osservato come se tutti potessero leggere sulla mia faccia “questo non ha nessuno”,

poi piano piano ho scoperto una cosa che mi ha quasi commosso, stare da soli non è sempre essere abbandonati, a volte è semplicemente non dover convincere nessuno a restare, sto iniziando a capire che forse il contrario della solitudine non è avere tanta gente intorno,

è riuscire a stare con qualcuno senza paura che se dici la cosa sbagliata sparisca, e magari prima di trovare questo con gli altri dovevo imparare a non scappare da me stesso.

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